Nel 1992 a Sveti Stefan si svolgeva la prima parte del match di Rivincita del Campionato del Mondo di Scacchi, così definito dagli stessi contendenti Fischer e Spassky. La seconda parte si sarebbe svolta successivamente a Belgrado.
[Da un articolo di Dragoslav Andric - L'Italia Scacchistica n. 1043] [stralcio]
Di seguito viene riportato quanto successe alla conferenza stampa di inaugurazione del match.
“Quindici interminabili minuti. La conferenza stampa di apertura del match era fissata per mezzogiorno in punto: Spassky era arrivato con la moglie Marina alle 11.45, assalito da quasi duecento giornalisti (meno di un terzo gli stranieri), tutti preoccupati che Bobby Fischer potesse cambiare idea all’ultimo momento date la sanzioni minacciate dal Governo degli Stati Uniti se avesse giocato: 250 mila dollari di multa e 10 anni di carcere.
Ma finalmente, alle 12:17, il Re degli scacchi è apparso, dopo vent’anni di assenza dalle scene scacchistiche, circondato da trenta guardie del corpo….
L’ingresso di Bobby Fischer nella sala gioco è stato davvero trionfale: è passato tra due ali di folla plaudente e ancora incredula, che gli ha tributato quasi cinque minuti di ovazioni. Altri cinque minuti per i fotografi, con i flashes che impazzivano, poi un gesto di Bobby e il silenzio assoluto in sala.
Un silenzio carico di tensione durato un’eternità. Poi finalmente Fischer ha parlato: “Sta bene, possiamo incominciare. Ma risponderò solo alle domande presentatemi per scritto entro le 9 di questa mattina, come previsto dal contratto.”
Bene, signori, passati vent’anni, ma Bobby Fischer non è cambiato!
“Comincerò dalle domande del New York Times,” ha esordito Bobby “Prima: perchè ho rifiutato tanti allettanti inviti a tornare a giocare ed ho invece accettato questo? Bene, la domanda è imprecisa: ricordo che Karpov ha rifitutato di battersi alle mie condizioni, quelle che vengono utilizzate in questo match (in particolare vittoria al decimo successo senza contare le patte. NdD). Seconda: che ne penso della attuale situazione in Yugoslavia? Passiamo oltre. Terza: ci sono stati progressi negli scacchi negli ultimi vent’anni? Li vedrete presto! Quarta: se batto Spassky sfiderò Kasparov per il titolo mondiale? Credo che Mr Roger Koen non sappia leggere: vedete cosa c’è scritto qui sopra?” E con la mano ha indicato lo striscione alle spalle, su cui campeggiava la scritta “Rivincita del Campionato Mondo” (applausi). “Quinta: sono preoccupato per minacce di sanzioni del Governo americano? Un momento, prego” E a questo punto è seguita la famosa scena dello sputo sulla lettera in cui il Senato USA gli chiedeva di rinunciare al match.
Il giorno successivo Janos Kubat, direttore di gara, ha annunciato che a Fischer è giunto un telegramma da una alta personalità: statunitense, ma il contenuto del telegramma non è stato divulgato né è noto se Fischer abbia reagito in qualche modo a questa nuova comunicazione governativa. In ogni caso ha successivamente dichiarato di essere intenzionato a tornare in patria alla fine del match.
Ma proseguiamo con la conferenza stampa. Rispondendo alle domande dell’ Esquire, Bobby ha affermato di poter dimostrare – lo farà in un libro di prossima pubblicazione – che i match tra Kasparov e Karpov sono stati truccati, così come quelli tra Karpov e Kortschnoj. “Questi tre figuri” ha detto Fischer, “hanno rovinato gli scacchi con il loro comportamento immorale e contrario ad ogni etica; quando il mondo saprà la verità, li disprezzerà più di Ben Johnson” (il ben noto atleta squalificato per doping. NdD).
Anche Spassky si è dichiarato d’accordo su questa accusa. “Prendiamo per esempio la 19a partita del match di Lione” ha detto Boris “Dopo 38 mosse Kasparov aveva 15 minuti per arrivare al controllo del tempo e posizione vinta: commentando la partita in TV pronosticato il successo di Kasparov. E invece all’improvviso fu concordata la patta. Ricordo che mi lasl sfuggire una parolaccia: fu la reazione del momento, ma ancor oggi, ripensandoci, provo la stessa sensazione…”
Ma torniamo a Fischer. Alla domanda “Di cosa ha vissuto in questi vent’anni?” ha risposto “Dei diritti d’autore dei miei libri, che tra l’altro in Russia non mi hanno ancora pagato. E non accetterò alcun contatto con nessun russo, compreso Kasparov, che pure ha cercato di parlarmi almeno una dozzina di volte, finchè non mi avranno pagato i diritti sulle 50.000 copie del mio libro che hanno stampato e venduto abusivamente.” E alla domanda: “Perchè non ha più voluto giocare almeno fino ad oggi?” ha risposto: “Non io, gli altri non hanno voluto giocare con me, non accettando le mie condizioni.”
E ora qualche rapida affermazione di Bobby, tra quelle più significative. “Sì, sono intenzionato a difendere ancora il mio titolo dopo questo primo match. Non è vero che ho imposto tutte le condizioni per questo match; Spassky era libero di chiedere qualsiasi cosa; ma è un gentiluomo. I computer? Rischiano di uccidere il gioco; per evitarlo bisognerà forse introdurre nuove regole o magari cambiare la posizione iniziale dei pezzi sulla scacchiera.”. “Ma perchè prendersela tanto con Fischer?” si è chiesto Janos Kubat. “In fondo lui chiede solo di giocare nelle migliori condizioni: come un grande violinista che chiedesse di suonare su uno Stradivari. E perchè no?.
Ed eccoci alla serata inaugurale, una splendida serata in cui anche le stelle hanno voluto dare il bentornato a Bobby Fischer.
Ancora una accoglienza trionfale per l’americano, che questa volta ha fatto il suo ingresso tra due file di splendide ragazze in costume montenegrino. Lo sponsor del match, Jezdimir Vasiljevic, e sua moglie Carmela hanno fatto le cose in grande: fuochi di artificio abbinati ad un concerto di violini, un’orchestra sinfonica che ha suonato brani dalla Carmen di Bizet e dal Flauto Magico di Mozart, uno splendido e coreografico balletto e – poteva mancare? – un cantante solista che ha intonato “Il ritorno del Re”.
E poi tavole imbandite con i cibi più prelibati e le specialità nazionali ai tutti i paesi del mondo: aragoste, ostriclie, selvaggina, pesci di tutte le qualità, le carni più pregiate, primizie, frutta esotica … per la gioia degli occhi e del palato. E finalmente la torta con 19 candeline per festeggiare il compleanno di Zita, la ragazza che ha riportato Bobby alle competizioni.“ ………..
[L’articolo a questo punto continua con le partite commentate da Dragoslav Andric giocate a Sveti Stefan. Il risultato di questo primo atto fu 5-2 per Fischer.]
Curiosità: L’orologio di Fischer
Nel confronto e per la prima volta viene utilizzato un orologio ad incremento di tempo che lo stesso Fischer aveva inventato e brevettato in U.S. nel 1989. Ma un modello funzionante non era mai stato costruito. Per questa occasione ne viene costruito uno in cinque giorni.
Lo scopo dell’orologio era di assicurare che un giocatore avesse sempre almeno un minuto per effettuare la mossa successiva.
I tempi del match concordati furono i seguenti:
- ogni giocatore parte con 111 minuti caricati nell’orologio
- dopo ogni mossa viene aggiunto un minuto
- dopo 40 mosse, 40 minuti sono aggiunti
- dopo 60 mosse, 30 minuti sono aggiunti
- dopo 80 mosse, 20 minuti sono aggiunti
Cio’ consente che ogni giocatore di avere 150 minuti, o 2 ore e 1/2 , per le prime 40 mosse. Questo è il tempo standard per un match di campionato del mondo permettendo però ai giocatori di non trovarsi mai con scarsità di tempo a disposizione.
Giugno 16, 2008 alle 4:29 am
Nell’archivio del CORRIERE DELLA SERA ho trovato questo articolo:
Fischer Spassky, scacchiera insanguinata
http://archiviostorico.corriere.it/1992/settembre/01/Fischer_Spassky_scacchiera_insanguinata_co_0_9209019744.shtml
Polemiche per l’ incontro che comincia domani in territorio jugoslavo
————————- PUBBLICATO —————————— Polemiche per l’ incontro che comincia domani in territorio jugoslavo TITOLO: Fischer.Spassky, scacchiera insanguinata – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – SVETI STEFAN . C’ e’ qualcosa di grottesco, anzi d’ osceno, nella partita di scacchi che si giochera’ domani, in cio’ che resta della Jugoslavia: Bobby Fischer e Boris Spassky, i protagonisti del match del secolo (Reykjavik, 1972), si scontreranno una volta ancora, a vent’ anni da quell’ evento storico. Presa in una bestiale guerra etnica, sospettata d’ avere riaperto i primi Lager postnazisti d’ Europa, esecrata dal mondo, la Serbia s’ affida agli scacchi. Tra Fischer e Spassky ci saranno in palio cinque milioni di dollari (cinque miliardi e rotti, in lire): 3,35 al vincitore, 1,65 allo sconfitto. Un’ ottima borsa, offerta da Jezdimir Vasiljevic, proprietario di una banca privata. Ma gli Stati Uniti hanno accusato l’ americano Fischer di violare le disposizioni dell’ embargo Onu e lo hanno avvertito che, cosi’ facendo, rischia da 250 mila dollari di multa fino a dieci anni di carcere. Il match Fischer.Spassky e’ comunque un’ enorme speculazione, marcata dalla furbizia balcanica. Serbia e Montenegro sono assediati delle sanzioni? E loro chiamano i giornalisti a vedere Fischer redivivo, non la Bosnia morente. Pure i luoghi sono stati scelti con cura: le prime partite si giocheranno a Sveti Stefan, splendido villaggio di pescatori montenegrini sull’ Adriatico. Poi, tocchera’ a Belgrado. L’ incontro si giochera’ secondo regole particolari, dettate dallo stesso Fischer: risultera’ vincitore il giocatore che si aggiudichera’ per primo dieci partite, ognuna disputata a oltranza. Le partite patte non saranno considerate. Altichieri a pagina 11
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(1 settembre 1992) – Corriere della Sera
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